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amici che...

Attraverso questa pagina perché non raccontare le nostre emozioni provate durante un concerto, attraverso la lettura di un libro, di un biglietto giunto sul palco, la visione di immagini o esperienze della nostra appartenenza al popolo nomade.
Ecco questo è lo spazio, una sorta di blog, che offriamo a chi vuole raccontarsi.
E perchè no! e chi lo sà!? forse un giorno...buona vita.
Una promessa: non butteremo nulla!!!
E-MAIL voxpopuli04@libero.it

Dipende solo da noi.

09 luglio 2010 - concerto di Pombia

Due parole due, o tre, a commento del concerto di Pombia del 9 luglio, con l'aggiunta di un momento irripetibile ( o quasi) che ha visto Massimo brillante protagonista della partita avvenuta nel pomeriggio, all' "ombra" del solleone, con l'afa tipica di queste nostre parti, afa che non ti fa respirare.
Le squadre: Nomadi contro rappresentativa giornalisti novaresi, temperatura oltre i 30° con umidità altissima.
Complimenti a tutte due le squadre, che si sono affrontate a viso aperto ( anche se sudatissimo). La gara ha visto i Nomadi vincitori 3 a 2 con eurogol di Daniele (bandato di giallo), gol da cineteca. Stoici.
Durante la partita si sono raccolti fondi a favore dell'Associazione "Augusto per la Vita".
Per il sottoscritto il ritorno sul campo della Pombiese, che ora milita onorevolmente in Eccellenza, ha voluto dire incontrare vecchie conoscenze, rinverdendo piacevoli e simpatici ricordi di un tempo (qualche lustro fa).
Chi sa della fede calcistica di Massimo ( tifosissimo Toro) non crederebbe ai propri occhi vedendolo indossare la maglia a strisce bianconere della "vecchia signora". Però, durante la partita, si è impegnato, non ha snobbato l'impegno nonostante quei colori, per lui, pesanti da indossare.
Durante il concerto, in risposta agli sfottò, dovuti all'aver indossato quei colori carichi di storia e di gloria, nonostante le ultime cadute, ma si sa chi cade e ha la forza di rialzarsi può solo trarne insegnamento, trovando nuovi stimoli per nuove vittorie, …in risposta agli sfottò, dicevo, Massimo si è giustificato dicendo che era stato ingaggiato per una cifra altissima… GRATIS…
Alla fine del concerto gli è stata donata la maglia granata della Pombiese. Si è ristabilito così una sorte d'equilibrio. Alla fine tutti contenti.
Però… quella maglia a strisce bianconere gli donava, ci sono foto che lo dimostrano.
Tornando al concerto. E' stato bello ed intenso, con tanto pubblico, che, di questi tempi magri, è piuttosto raro a vedersi. Soddisfatti anche gli organizzatori che mai hanno visto, nel passato delle loro manifestazioni, tanta gente per un unico evento. Soddisfazione che, forse, ha visto meno partecipi gli ospiti permanenti del Safari Park di Pombia, il luogo dove si è tenuto il concerto; ospiti quali leoni, tigri, rinoceronti, scimmie ecc. che, però, non sono stati disturbati più di tanto, in quanto i loro alloggiamenti non erano proprio nei pressi del palco.
Abbiamo solo sentito "ruggire" gli strumenti di Beppe, Cico, Daniele, Danilo, Massimo e Sergio, che ha anche dato fiato alla vuvuzela (non poteva mancare).
La loro nota capacità artistica mai ripetitiva, mai uguale, le improvvisazioni tra Danilo e Cico, autentiche recite a cappella, che coinvolgono tutto il gruppo, i fans e gli spettatori che magari non hanno mai assistito ad un loro concerto, li fanno autentici.
L'ho detto e scritto altre volte, i Nomadi è meglio sentirli dal vivo piuttosto che sentirli dal "morto" (inteso come disco). Da sempre è così.
Quando poi Danilo ha attaccato con "Io voglio vivere", milioni di coriandoli a mille colori sono volati verso il cielo afoso di quella notte, creando un effetto particolare, riflettendo le luci del palco. Davvero suggestivo.
Lì ho scoperto che il 9luglio sono nate tante persone, tutte femmine quella sera. A Danilo, sul palco, sono arrivati numerosi biglietti con auguri di buon compleanno, a chi quel giorno compiva gli anni ed era presente al concerto; ed un mazzo di fiori, con un biglietto particolarmente sentito per la nostra cara amica B…..
Chiudo qui ringraziando ancora una volta gli organizzatori che ci hanno offerto la possibilità di un concerto vicino e naturalmente i Nomadi, come sempre disponibili verso i fans e verso il pubblico, con la serietà dell'impegno ed il sorriso alla vita che da sempre li contraddistingue.
Ciao.
Mario


IL CONCERTO, IL GIORNO DOPO


Questa mattina mi sono alzata pervasa da un'immensa gioia. Uno straordinario sorriso mi illuminava il volto e guardandomi allo specchio mi sono detta: "Ehi! Come sei bella oggi."
E quando sono così nemmeno lui, lo specchio, può osare di dire il contrario.
Mi sento veramente felice.
"Cos'è successo?" vi chiederete. "Nulla o forse…. tutto"
Ieri sera sono andata ad un appuntamento importante. Sono andata a Crescentino, paese del Vercellese, ad un concerto, di sei straordinari ragazzi. I loro nomi? Beppe, Cico, Daniele, Danilo, Sergio e Massimo.
Per me partecipare ad un loro concerto è sempre un occasione speciale, ogni concerto porta con sé emozioni sempre diverse.
Ho i miei amici intorno, quegli amici con i quali condivido non solo il magico momento del concerto, ma anche tanti altri momenti belli e un po' meno belli. Con loro lì mi sento come protetta, avvolta da un caldo abbraccio, pieno di affetto. E poi c'è il popolo nomade, con il quale c'è una forte unione cementata dalla passione per la musica e in particolare l'amore per i Nomadi.
Sono sensazioni difficili da spiegare, ma quando le provi ti senti una persona davvero fortunata.
E poi poco importa se Danilo ha magari fatto una stecca, anzi la cosa è ancora più bella e straordinaria, più vera. Danilo è un grande e con lui i suoi compagni di viaggio, i ragazzi di cui ho parlato prima, capaci di…. farmi volare, di farmi sentire speciale .
E quando il concerto finisce ti senti carica, piena di energia, immensamente ricca…. Forse un po' stanca, ma felice.
Quindi i saluti di rito, qualche bacio, qualche abbraccio, una stretta di mano; ognuno ritorna a riprendere la vita di tutti i giorni, con i problemi e le difficoltà di sempre, ma mai ci si lascia senza darsi appuntamento al prossimo concerto.


Bruna


e perche no, mi piace come inizio di un pensiero rivolto a voi AMICI che grazie alla passione per i nomadi ho potuto conoscere e frequentare.un'amicizia che si sta consolidando con molti di voi e che mi da forza nei momenti bui che si presentano inevitabilmente nella vita quotidiana.

Nicoletta

12 luglio 2009- concerto di Trecate

Ho letto in questi giorni bellissime mail sul concerto di Trecate (vedi quella degli amici Bruna e Mario). Anch'io ho avuto la fortuna di esserci quella domenica, come del resto molte volte da qualche anno.Concorso su quello che hanno gia' scritto, e vorrei solo manifestare la mia sempre più grande ammirazione per questi artisti che sanno dare ad ogni concerto il meglio sul palco, anche nelle difficoltà. E' vero, mancava Danilo, ma questo concerto non lo dimenticherò sicuramente per l'originalità e per le grandi emozioni che mi ha dato. Da tempo non vedevo la gente partecipare così entusiasta. Ci vogliamo bene e vogliamo bene anche a questi straordinari artisti e soprattutto uomini, gente come noi, vicina a noi.
Che bella serata, chi non c'era ha veramente perso tanto.
Ciao ragazzi ci vediamo il 25 a Trivero e SEMPRE NOMADI.

Angela


12 luglio 2009- concerto di Trecate

E' domenica, 12 luglio, ore 18.00 Arrivo a Trecate per il concerto dei Nomadi. I miei amici sono già lì da un po' ( io sono la più pigra ).
Che delusione, non c'è praticamente nessuno. Solo molto più tardi comincia ad esserci un po' di gente e riusciamo ad arrivare a circa 1.200 persone.
Certo se pensiamo al fine benefico della serata……………………………......
Ma ecco che inizia il concerto. Sono in prima fila.
Di solito è bello vedere Danilo muoversi sul palco e quando inizia a cantare, la sua voce mi avvolge prepotentemente, mi riempie il cuore così tanto che a un certo punto mi sembra di volare, di essere al di sopra di tutto e di tutti in uno stato di inebriante eccitazione.
Domenica questo non è successo. Danilo non c'era e, caspita, si sentiva la sua mancanza, ma nel mio cuore ho provato qualcosa di altrettanto meraviglioso.
Già dalle prime note avverto un forte calore provenire dal palco e, per tutta risposta, un forte calore dal pubblico ritornare verso chi sta sul palco. Una sorte di abbraccio, un abbraccio intenso tra persone che si vogliono bene, felicissime di ritrovarsi ( i Nomadi - i loro fans ).
Sono venuta al concerto con la consapevolezza che questo mi avrebbe regalato qualcosa di positivo, aperta alle novità e così è stato.
Ho fatto una cosa diversa dal solito. Per la prima volta ho "guardato" il concerto.
Ho visto grandi professionisti, persone semplici, persone vere dotate di grande umiltà lì pronti a tutto, a dare comunque il meglio di se stessi e … perché no ...a divertirsi.
Beh… ragazzi, ancora una volta, mi avete conquistata, emozionata, commossa.
E dei coristi che dire… sono molto bravi e certo non mi dispiacerebbe se, con il rientro di Danilo, continuassero il loro cammino insieme ai Nomadi.
Ma spendiamo anche qualche parola per il pubblico. Come sempre i fans sono straordinari, unici, meravigliosi e mi piace stare in mezzo a loro, in fondo sono una di loro ….e voglio credere di essere straordinaria, unica, meravigliosa……….
Il concerto di Trecate è stato un bel concerto, mi è veramente piaciuto e mi ha dato tanto in termini di emozioni, sentendomi parte di una grande famiglia che ha bisogno di me e io di loro.
E per terminare il mio GRAZIE.
Grazie agli amici più vicini. Grazie popolo nomade. GRAZIE NOMADI. Grazie

Bruna


12 luglio 2009 - concerto di Trecate

Ho sentito i Nomadi in "versione d'attesa". L'attesa evidentemente è il ritorno di Danilo alla sua, per così dire, normale attività. Certo la disposizione degli strumenti e di chi sta sul palco, non so se studiata o meno, è proprio quella di creare un vuoto nel mezzo, l'impressione che qualcosa o qualcuno manchi e che dovrà tornare a posto. Danilo non è stato sostituito.
Però che bravi i coristi che accompagnano i Nomadi.
Bravo Beppe, ancora una volta una scelta centrata.
Dicevo prima che si sente lì in mezzo il vuoto, ma, per coloro che non ancora hanno assistito ad un concerto dopo la ripresa del tour questa nuova formazione in "versione d'attesa", sarà una grossa piacevolissima sorpresa e io non sono un talent-scout, neppure mi intendo di musica, mi lascio trasportare dall'emozione,.
Tra noi amici e fan, quando abbiamo saputo di quello che è capitato a Danilo è nato subito un interrogativo: chi lo sostituirà, momentaneamente? Probabilmente a livello inconscio, tra di noi c'era già il presupposto che i Nomadi avrebbero ripreso il tour appena possibile e che Danilo sarebbe tornato appena la sua salute glielo avrebbe consentito. Tornerà certamente con maggior attenzione verso se stesso, ma più forte di prima, con una volontà e determinazione, che solo chi ha avuto i suoi stessi problemi scopre di avere; riscopre la vita. Appunto, chi lo avrebbe sostituito? Ipotesi tante, certezze nessuna. Come sempre.
Il compito tocca a Sergio. Sorpresa forse per la scelta, ma la voce…. per me Sergio non è stato affatto una sorpresa. Vi ricordate quest'anno a Novellara quando ha cantato "novembre" di Giusi Ferreri? Beh, non poteva essere certo una sorpresa. Sergio , BRAVO davvero!!
All'apertura del concerto da subito è partita una partecipazione da parte di tutti, da parte dei Nomadi e da parte del pubblico, una sorte di dare e ricevere reciproco.
Ha perso chi non c'era. Bravi, bravi davvero!! Danilo il tuo posto è lì e nessuno te lo può toccare, è compito tuo riempire quel vuoto che c'è lì nel mezzo del palco. Però se in aggiunta a te ci fossero i quattro, che in questo momento danno una voce al proseguimento del tour e con Sergio, sarebbe fantastico… non ce n'è sarebbe più per nessuno.. Non è solo un mio "desiderata"… Daì Beppe perché non provarci….
Quello di Trecate, veramente un concerto fantastico, un concerto diverso, ma pur sempre un concerto Nomade.
Cico dì la verità, con la presenza di Danilo, forse risparmi un po' la voce, perché con la sua assenza hai toccato note per te inconsuete, BRAVO. BRAVI TUTTI. Ci siamo entusiasmati e commossi, come qualcuno sul palco.
Grazie coro, Grazie Massimo, Grazie Cico, Grazie Sergio, Grazie Daniele, Grazie Beppe, grazie pubblico. GRAZIE…… al prossimo concerto.

GianMario


Impressioni concerto di Modena

Sabato 25 aprile. Mando un sms ad Angela, so che lei e Fernando sono intenzionati ad andare a Modena al concerto dei Nomadi, concerto pro-Abruzzo. Scopro così che, mentre loro sono ancora in viaggio, Glory, Dario, Nicoletta e Claudio sono già là ad aspettare che aprano i cancelli per poter prendere i primi posti e depositare il nostro striscione sul palco, immancabile compagno di viaggio.
Ed è così che provo un po' di invidia, anzi molta invidia. Come vorrei essere là con loro; me lo sento questo sarà un gran concerto.
La mattina dopo non sto più nella pelle, voglio conoscere le emozioni che loro i "fortunati" hanno provato e mando a tutti un sms (speriamo siano già svegli)
Risposte: ..sono stati immensi, ..GRANDI, ..non ci sono parole, ..è stato meraviglioso.
Nel pomeriggio mi trovo con Glory e Dario e voglio sapere tutto del concerto. Le parole però non sanno spiegare così bene le emozioni provate, come invece riescono a fare i loro occhi. E allora mi rendo conto di essermi persa qualcosa di veramente SPECIALE.
Migliaia di persone, persone semplici, UNICHE, là riunite a condividere l'amore per la musica in generale e quella dei Nomadi in particolare, ma soprattutto per unirsi in una catena di solidarietà a sostegno di coloro che, a causa del terremoto, hanno perso parte della propria vita.
Grande popolo nomade sempre pronto a DARE………

Glory e Dario mi dicono che c'era un'atmosfera incredibile, un clima straordinario , quel clima che fa cadere tutte le barriere ed unisce le persone, dove ognuno ha voglia di cantare, di ridere, di piangere, di stringere nuove amicizie, liberi di essere se stessi, con la consapevolezza di essere amati per il semplice fatto di esistere.
Sul palco loro, GRANDI, STRAORDINARI, MERAVIGLIOSI: Beppe, Cico, Daniele, Danilo, Sergio e Massimo……….., loro hanno saputo trasmettere un immenso calore, un calore che ha scaldato gli animi di chi era lì ad ascoltarli.
E alla fine c'è soddisfazione per chi è lì sul palco a ringraziare e per che è giù …sempre a ringraziare.

È un po' ciò che succede ad ogni concerto, ma sabato a Modena c'era qualcosa di più intenso, di più forte che ha permesso a chi c'era di vivere grandi emozioni.

….e per me il rammarico di non essere stata presente…..

Bruna


Cari amici,
vorrei condividere con voi alcuni momenti della mia vita, peraltro comuni a tantissime persone.
All'età di 14anni ho avuto il mio primo, drammatico incontro con la morte di un familiare e dopo cinque anni il secondo. Ero così arrabbiata perché, nonostante il mio dolore, il mondo non si era fermato. Tutto, intorno a me, procedeva come sempre, con un'unica grande differenza: nella mia vita si era creato un vuoto, quel vuoto che il tempo non avrebbe mai più colmato.
Poi è arrivata la malattia sempre di un familiare, uno di quei mali che, troppo spesso, non lasciano alcuna speranza. Nemmeno allora il mondo si è fermato tantomeno ha rallentato. Io continuavo ad uscire di casa per andare a lavorare, a fare la spesa, incontrare gli amici……., ma qualcosa nella mia vita era cambiato.
Avevo la consapevolezza che quel male non avrebbe creato un altro incolmabile vuoto. Aiutare quella persona, a cui volevo molto bene e ne voglio tuttora, mia madre, aveva per me, in quel momento, la priorità assoluta. Non ho chiuso il mondo fuori, ho lasciato che la vita continuasse come prima, ho lottato perché fosse così e INSIEME abbiamo vinto la battaglia.
Certo alcuni cambiamenti ci sono stati, inevitabilmente, ma ognuno di essi preso per il bene delle persone interessate mai per il loro male.
Così come è successo nella mia vita, così anche per i Nomadi. Certo situazioni diverse ma il senso è lo stesso.
Oggi ci viene data l'opportunità di dimostrare quanto li amiamo, quanto li apprezziamo come musicisti e soprattutto come persone, dando loro il calore di sempre.
Spegnere i riflettori, come qualcuno vorrebbe, non significherebbe, forse, far morire un po' ciò in cui per anni abbiamo creduto e in cui crediamo?
In fondo si tratta di vederli, per un certo periodo di tempo, sotto vesti un po' diverse. Potrebbero forse non piacerci? No! Credo saranno come sempre straordinari, capaci di regalarci grandi emozioni.
Non vedo l'ora che arrivi, per me, il 12 luglio per poterli di nuovo ascoltare, e sono certa che questa nuova esperienza porterà con sé soltanto qualcosa di positivo.
Naturalmente anch'io come tutti i fans aspetto con ansia il rientro di Danilo e so che quando questo avverrà, naturalmente rispettando i giusti tempi, sarà una gioia immensa
Do tutto il mio appoggio e il mio affetto a Beppe, Cico, Daniele, Massimo e Sergio e ai coristi e spero che, con il concerto del 1° luglio, tutte le polemiche che sono state fatte se ne vadano con una folata di vento.

un'amica….



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